1. Il Rettore che vorrei essere

Il ruolo del Rettore non può prescindere dalle caratteristiche della persona che ne ricopre il ruolo. Tuttavia, qualunque esse siano, tali caratteristiche devono consentirgli la fermezza, il rigore e la capacità di ascolto e di mediazione necessari ad agire in questo particolare momento storico.

Riassumo le quattro direttrici che contraddistingueranno il mio operato: innovare, garantire, facilitare, organizzare.

Non è più pensabile una figura di rettore che si occupi in prima persona di tutti gli aspetti dell’Ateneo e che costituisca l’unico punto di riferimento di tutte le problematiche. Il Rettore deve essere colui/lei che coordina l’attività di governo: disponibile al confronto e all’incontro, garante dell’equilibrio tra le varie anime che compongono l’Ateneo, responsabile del rispetto delle regole e della democrazia interna, promotore di un progetto partecipato e condiviso, al quale sovrintendere anche attraverso “team a progetto” con i quali condividere l’analisi delle problematiche e la responsabilità delle soluzioni prospettate.

In definitiva, il mio vuole essere un programma centrato sul metodo e sulle persone per permettere all’Ateneo cagliaritano di crescere e di giocare l’importante ruolo che gli compete anche nel prossimo futuro.

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