3. 4 Riorganizzazione dell’Amministrazione Centrale e semplificazioni procedurali

Il riassetto è reso necessario per mettere a sistema la grande mole di lavoro svolta finora. Anche in questo ambito dobbiamo rendere più determinato l’impegno organizzativo integrando:

  • le conoscenze e i flussi informativi
  • le varie competenze in un’ottica di dialogo e confronto costruttivo e di condivisione
  • una organizzazione decentrata ma multipolare di scala, adeguata alle caratteristiche delle strutture e alla complessità dei processi

Dobbiamo incentivare la progettualità innovativa e il raggiungimento degli obiettivi, privilegiando un serio sistema di valutazione. Gli obiettivi saranno di Ateneo e contenuti nel Piano Strategico e vedranno coinvolti in modo sinergico tutte le anime dell’Ateneo.

I bilanci di previsione e consuntivo del nostro Ateneo esprimono la sintesi, rispettivamente, di cosa intendiamo fare e di cosa abbiamo fatto. L’equilibrio delle quantità che li compongono non è un obiettivo in sé, ma costituisce un vincolo di buona amministrazione. Il bilancio preventivo è l’espressione delle priorità nell’allocazione delle risorse e deve essere partecipato. Per questo motivo verrà potenziato, nella revisione dello statuto, il ruolo del Senato e della Consulta dei Direttori, nel rispetto ovviamente della normativa attuale. Il bilancio consuntivo costituisce lo strumento principale di resa del conto – accountability – dell’amministrazione ai legittimi portatori di interessi, interni ed esterni. Entrambi devono essere leggibili anche per i meno avvezzi a questi argomenti. Soprattutto, in tempi di scarsità di risorse, le scelte devono essere trasparenti e chiare, in un processo di condivisione dei problemi e delle soluzioni.

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