Necessità di individuare nuovi “benchmarks”

Diventa imprescindibile il confronto con altre strutture e altre esperienze, allo scopo di avere una misura migliore delle nostre attività, consentire l’individuazione di nuovi benchmarks credibili, rispetto ai quali valutare i progressi compiuti dal nostro Ateneo per sviluppare una più vasta visione culturale. In tale maniera, l’internazionalizzazione svolge un ruolo insostituibile, allo scopo di irrobustire la presenza dell’Università degli Studi di Cagliari nelle reti universitarie internazionali. La didattica e la ricerca dovranno essere più internazionali (nel senso sopra indicato), e sempre più all’avanguardia. Esclusivamente con questo approccio di fondo, infatti, l’Università degli Studi di Cagliari potrà assumere l’identità di un “Ateneo a forte vocazione internazionale”, scongiurare il rischio (altrimenti concreto) di trasformarsi in una delle molte ‘teaching universities’ del nostro Paese, in palese contrasto con la sua storia plurisecolare, e formare laureati in grado di rispondere alle richieste poste dall’integrazione e globalizzazione dei mercati di lavoro.

Il rilievo strategico di un’offerta formativa che, colti questi spunti, si inserisca in modo innovativo nel panorama della formazione universitaria, costituisce il nuovo orizzonte culturale del prossimo quinquennio. Dovremo quindi avviare, rafforzare e estendere relazioni con Università straniere, immaginando probabilmente una speciale considerazione per aree geopolitiche di possibile maggior richiamo strategico (ad esempio, America Latina, Paesi Mediterranei, Asia e dell’Europa dell’Est).

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