6.4 Rapporti con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria e il SSR

Ritengo compito del Rettore fungere da Garante del rispetto delle norme che vedono per il personale universitario impegnato anche nella attività assistenziale, l’assoluta libertà di ricerca e di didattica nell’ambito del proprio lavoro. Sarà prioritario e fondamentale sostenere una progettualità che dia un ruolo definito all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari nell’immediato e nel lungo periodo. Dobbiamo tendere alla realizzazione di un Ospedale di Ricerca rispondente alle esigenze didattiche nello spirito del Dlgs 517/99, emanato con questa esclusiva finalità. Per raggiungere questo obiettivo, sarà necessaria una forte interazione e mediazione con la Regione e la Direzione Generale, tesa a definire gli interventi per completare la funzionalità della struttura presente nella sede di Monserrato.

Di seguito le linee programmatiche sulla sanità universitaria.

Completamento dell’Ospedale Universitario “D. Casula” di Monserrato con la costruzione degli edifici necessari ad accogliere tutte le strutture attualmente presenti in convenzione presso altre aziende sanitarie del territorio. Sono stati sbloccati con l’APQ i 40 milioni di euro destinati  a coprire parte delle necessità. Si dovrà operare, necessariamente condividendo  il  progetto con gli organi della RAS, per acquisire tutti i fondi mancanti per completare il progetto sia nella sua parte edilizia che in quella tecnologica e degli arredi.

Approvazione dell’Atto Aziendale, sulla falsariga di quello già approvato dalla precedente Giunta, e comunque tale da rispettare i criteri ministeriali per l’accreditamento dei Corsi di Laurea di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria, consentendo inoltre la presenza delle strutture necessarie ad espletare in ambito universitario, così come prescritto dai Regolamenti nazionali delle Scuole di specializzazione, almeno i 2/3 delle attività professionalizzanti relative a ciascuna tipologia di Scuola di Specializzazione di area medica presente presso il nostro Ateneo ed essenziali per il Sistema Sanitario della nostra Regione.

Attivazione di tutti i servizi assistenziali che integrino quelli relativi al ricovero per acuti, ma comprendano anche  tutte quelle tipologie assistenziali (lungodegenza, riabilitazione, prevenzione, etc) necessarie, oltre che al territorio, alla preparazione adeguata degli operatori sanitari del futuro a tutti i livelli.

Risoluzione del contenzioso relativo all’applicazione della legge 517/1999 ed alla revisione dei fondi accessori per il personale universitario, in modo che le carriere, e  comunque gli emolumenti accessori, siano in linea con quelli del personale ospedaliero di pari mansioni e grado.

Programmare  l’indispensabile aggiornamento tecnologico tale da riportare al passo coi tempi le dotazioni attuali nella piena consapevolezza che l’Ospedale universitario è definito dal SSN un polo assistenziale di alta specialità ove, per legge, si compenetrano l’attività didattica, di ricerca ed assistenziale.

Migliorare l’integrazione assistenza/didattica/ricerca nell’ambito AOU che rappresenta la piattaforma formativa pratica dei tanti giovani iscritti ai plurimi Corsi di Laurea e delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria, Corsi che costituiscono infatti le fonti di tutte le professioni sanitarie che l’Ateneo prepara per le vitali esigenze della Regione e non solo, in questo sensibilissimo ambito della Società.

Tutelare e salvaguardare i compiti, peraltro inderogabili e non vicariabili, resi dai Dipartimenti sanitari nel rapporto sinergico e non asimmetrico col SSN e SSR.

 

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