Internazionalizzazione e europeizzazione dei dottorati di ricerca

Fondamentale attenzione sarà conferita all’internazionalizzazione dei dottorati di ricerca, dalla co-tutela di tesi (con la supervisione congiunta con docenti stranieri dell’elaborato finale di singoli dottorandi), alla mobilità dei dottorandi, alla esplicitazione (in conformità con il DM n. 45/2013) di Corsi di Studio organizzati in consorzio con enti di ricerca stranieri, fino  pervenire a Corsi di Dottorato organizzati in consorzio con Università straniere e per i quali sia previsto il rilascio di titoli multipli o congiunti, come esito di un processo di effettiva cooperazione a livello scientifico e formativo. Infatti, nel caso dei Dottorati, l’internazionalizzazione assume un’importanza determinante, proprio perché, mediante collaborazioni scientifiche tra le istituzioni partner, dà una dimensione più competitiva sia alla qualità della nostra formazione sia alla qualità della nostra ricerca, presente e futura. In termini organizzativi, in questo percorso diviene quindi fondamentale il potenziamento dell’autonomia gestionale dei servizi a sostegno dei processi d’internazionalizzazione (per la didattica e la ricerca). Sarà utile procedere a un rafforzamento dell’Ufficio Relazioni Internazionali – Erasmus, che sempre di più dovrà operare come “volano” nell’informazione e nell’organizzazione delle iniziative d’internazionalizzazione. Sarà mia intenzione, in particolare, programmare regolari eventi informativi e formativi per garantire che tutti i nostri ricercatori, assegnisti e professori conoscano i servizi, le risorse e le opportunità d’internazionalizzazione che già sono attivi e che possono essere ulteriormente attivati nel nostro Ateneo. Agli studiosi provenienti dall’estero (sia docenti sia studenti, ancora troppo esigui) offriremo, agevolando lo sviluppo di cooperazioni, servizi per l’alloggio (mediante le residenze universitarie), per il supporto amministrativo e anche per l’assistenza linguistica.

La posizione geografica del nostro Ateneo, inoltre, rende particolarmente favorevole avviare delle Summer Schools internazionali che, utilizzando la sua felice collocazione rispetto a centri attrattivi possano costituire non solo un’ulteriore occasione per l’internazionalizzazione, ma anche per rinvenire risorse finanziarie aggiuntive. Al medesimo tempo, identica attenzione dovrà essere riservata alle attività espletate dall’Ufficio Ricerca, allo scopo di consentire un crescente, ininterrotto e utile ricorso a opportunità di finanziamento internazionali in generale ed europee in particolare.

Appare essenziale, in questo contesto, dare ulteriore impulso all’insegnamento delle lingue, in particolare, ma non solo, dell’inglese, tra gli studenti ed il personale. Infatti, tra i tanti problemi legati alle conoscenze di base dei nostri studenti, la conoscenza di una seconda lingua continua ad essere un grave deficit, ecco perché ho in animo di presentare una progettualità che porti ad attivare un percorso di miglioramento di questo aspetto insieme e in accordo alle istituzioni preposte a questo. Ritengo necessario predisporre dei percorsi di consolidamento di una seconda lingua, inglese in particolare, nei primi due anni dei corsi triennali per permettere ai nostri studenti di essere poi più competitivi, nella professione che sceglieranno. Vorrei davvero cercare di limitare i numerosi handicap messi lungo la strada dei nostri ragazzi nel loro percorso culturale/professionale. Questa politica è la precondizione per favorire l’espansione del programma Erasmus+, Mundus e Globus, che finora ha consentito ad un numero, da incrementare, dei nostri studenti e dei nostri docenti di vivere un’esperienza in un Ateneo Europeo. A questo proposito, ho in animo di inserire tra gli obiettivi dei Corsi di Laurea del nostro Ateneo il raggiungimento di un numero concordato di studenti Erasmus o Globus, per facilitare appunto l’esperienza all’estero in TUTTI i Corsi dell’Ateneo. Inoltre, ritengo che queste importanti esperienze debbano essere potenziate attraverso la costruzione di scambi e di reti che consentano di costruire solide opportunità di studio e lavoro all’estero anche attraverso la mobilità post-laurea.

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