4.3 Popolazione studentesca

Punto portante della nostra Università deve essere la qualità dei servizi che si offrono agli studenti, dal diritto allo studio all’orientamento pre e post lauream.

Ritengo fondamentale affrontare da subito, con il coinvolgimento attivo delle componenti dell’Ateneo, un’azione programmata di orientamento.  Il nostro Ateneo ha perso negli ultimi anni quote rilevanti di iscritti, e sappiamo come in futuro questo dato condizionerà pesantemente le risorse del FFO (costo studente standard). Nei prossimi anni, per effetto del decremento demografico, il numero dei diplomati tenderà a diminuire ulteriormente. Ci troviamo di fronte ad un problema di ordine strutturale –demografico- e congiunturale – gli effetti della crisi economica, particolarmente grave nella nostra isola, riorientano le scelte delle famiglie. Ritengo pertanto che un piano straordinario per l’orientamento sia urgente. Considero imprescindibile il miglioramento della fruibilità dei “luoghi della conoscenza”, come le biblioteche o le sale lettura, e della loro informatizzazione; l’ulteriore incremento dei programmi Erasmus e Globus; la creazione di un programma di “summer student”, a numero programmato all’interno dei Dipartimenti, per vivere più da vicino la realtà della ricerca, offrendo l’opportunità a studenti meritevoli di spendere, già dal primo anno di corso, una parte del loro tempo frequentando i dipartimenti, attraverso l’avvio di bandi che prevedano un “rimborso spese” per lo studente e il dipartimento ospitante.

Mi adopererò per fare accordi con le Autorità Locali per favorire la fruizione da parte degli studenti delle opportunità e dei servizi offerti dalle istituzioni locali. Dobbiamo migliorare la ricettività per gli studenti, ampliando gli spazi ricreativi e di ritrovo, ottimizzando i rapporti con l’ERSU e collaborando con la Regione e con il Comune sui progetti già presentati, o che dovessero vedere la luce nei prossimi mesi.

Un forte elemento di attrazione per un Ateneo è rappresentato dalla capacità di riconoscere dall’esterno l’intera città come un sistema che ruoti intorno al nodo universitario, visto come un’ autentica vocazione primaria e non come mero servizio, sia pure di alto livello. In questo senso, un rapporto stretto e costante con le istituzioni locali produce vantaggi reciproci che si traducono in una risorsa culturale ed economica per la città e in una più attraente offerta di qualità della vita per quanti, studenti e docenti, guardino all’Ateneo cagliaritano come una possibile opzione.

Il problema dei fuori corso in eccesso non è di semplice soluzione. Le ricette finora sperimentate per risolverlo sono spesso meramente di natura economica. Io credo che l’aumento della qualità dell’offerta formativa e dei servizi, associato ad un reale sistema di verifica e di incentivi/premialità del merito, potrebbe incidere anche sull’aspetto “motivazione” e di conseguenza sul problema “fuori corso”. Da discutere e valutare anche la possibilità, dietro reperimento di risorse ad hoc o, ove possibile, di risorse interne all’Ateneo, di attivare programmi di “coaching” per stimolare la motivazione degli studenti, o di “counseling” per stimolare la presa di coscienza di una scelta sbagliata o frettolosa.

Il rapporto tasse/servizi offerti deve essere migliorato rendendo più efficiente il sistema di verifica del reddito familiare in modo da poter garantire il pieno sostegno economico con vere borse di studio a tutti gli studenti meritevoli a basso reddito. Maggiori dovranno essere i controlli relativi alle dichiarazioni non veritiere attraverso modalità dimostratesi già efficaci in altre università. Certo la qualità richiede risorse finanziarie, ma come Rettore in primo luogo imposterò un’opera di riordino dell’offerta formativa e di incentivo a reperire fondi per la ricerca, di taglio degli sprechi, e in generale di razionalizzazione. Solo in seguito, se sarà necessario disporre di maggiori risorse, cercherò spazi di interazione con la Regione per valutare il da farsi nel rispetto più rigoroso del diritto allo studio garantito dalla nostra Costituzione.

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