6.2 Relazioni con la municipalità, la Regione e gli altri enti locali

E’ necessaria una rilettura del rapporto con la città: l’Ateneo dovrà essere impegnato ad aprirsi e a farsi conoscere come luogo dell’approfondimento culturale anche ben oltre il periodo della vita normalmente dedicato all’istruzione universitaria.

A mio parere manca ancora l’idea che l’Università, in una città come Cagliari, non sia solo un fornitore di servizi, sia pure evoluto e a largo spettro, ma una vera vocazione urbana, che ha un significato più profondo.

Cagliari non deve essere una città CON l’Università o che utilizza l’Università come un servizio di alto livello, ma una vera e propria città universitaria, visto e considerato che l’Ateneo già oggi permea la città più di ogni altra entità che pretende di fornire alla città una natura vocazionale. Cagliari é già nei fatti, ma non lo è consapevolmente e quindi non ne sviluppa tutte le potenzialità, una città universitaria. Lo era già quando il porto era una struttura militare murata e chiusa, lo era quando il concetto di turismo era lontano da essere ideato. Vorrei come prossimo Rettore impegnarmi a dialogare con il Comune e a progettare insieme su queste basi.

I rapporti con la Regione e con gli altri Enti Locali dovranno essere privilegiati e improntati al rispetto dei reciproci ruoli istituzionali. La scelta di indicatori e di sistemi di valutazione condivisi, funzionali ad una presentazione non autoreferenziale, sarà alla base dell’impegno, sempre trasparente, da parte dell’Ateneo.

In varie parti del programma sono previste interazioni proficue con le istituzioni locali, verso le quali va ribadito il massimo rispetto, con la convinzione che l’Ateneo cagliaritano gode, presso di esse, della stessa considerazione. Di sicuro il ruolo del Rettore da me inteso non pretenderà di sostituirsi alle competenze di altri ma, consapevole del significato e del ruolo dell’Università, ricercherà sempre il punto di contatto. Il rapporto con le altre istituzioni non potrà che essere basato sulla trasparenza. L’interazione progettuale attraverso il Piano della Ricerca, della didattica e dell’Alta Formazione o Piano Strategico di Ateneo sarà la base di discussione, conterrà la dichiarazione di quello che siamo e di quello che vorremmo essere, ovvero il fulcro della cultura e della formazione che per essere tale deve proiettarsi all’esterno e ricercare sinergie.

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