{"id":468,"date":"2015-03-03T09:48:29","date_gmt":"2015-03-03T08:48:29","guid":{"rendered":"http:\/\/candidati.unica.it\/mariadelzompo\/?page_id=468"},"modified":"2015-04-13T13:18:03","modified_gmt":"2015-04-13T11:18:03","slug":"21-domande","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/candidati.unica.it\/mariadelzompo\/il-mio-programma-2\/21-domande\/","title":{"rendered":"21 domande e risposte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Un gruppo di docenti provenienti da tutte le realt\u00e0 culturali del nostro Ateneo, che da tempo riflette in maniera aperta del futuro dell\u2019Istituzione e delle scelte che lo condizioneranno, \u00a0ha discusso a lungo delle scelte che il prossimo Rettore dovr\u00e0 compiere, e ha individuato 21 domande da sottoporre ai candidati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I nominativi dei docenti che hanno aderito all\u2019iniziativa e le risposte dei candidati alle 21 domande sono visibili al seguente link: <a href=\"http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/\">http:\/\/sites.unica.it\/unica15-21\/<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di seguito le mie risposte alle 21 domande:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\"><em>(\u2026) avremo la distinzione tra researching university e teaching university. Ad alcune si potr\u00e0 dire: tu fai solo il corso di laurea triennale. (S. Benedetto, Anvur, 2012). <\/em>Quale \u00e8 la tua visione del futuro di UNICA? A noi si potr\u00e0 dire: tale disciplina far\u00e0 solo corsi di laurea triennale? E quali politiche intendi attuare in proposito?<\/li>\n<\/ol>\n<div id=\"pressrelease-link-468\" class=\"sh-link pressrelease-link sh-hide\"><a href=\"#\" onclick=\"showhide_toggle('pressrelease', 468, 'Mostra risposta', 'Nascondi risposta'); return false;\" aria-expanded=\"false\"><span id=\"pressrelease-toggle-468\">Mostra risposta<\/span><\/a><\/div><div id=\"pressrelease-content-468\" class=\"sh-content pressrelease-content sh-hide\" style=\"display: none;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Una Universit\u00e0 con solo Lauree triennali e senza la possibilit\u00e0 di fare ricerca \u00e8 destinata a morire in breve tempo e soprattutto condanna la societ\u00e0 nella quale insiste ad una desertificazione culturale gravissima. L\u2019Universit\u00e0 e la cultura sono L\u2019UNICO ASCENSORE SOCIALE e non possiamo condannare questa terra ad un sottosviluppo culturale.\u00a0Dobbiamo aumentare la quota degli studenti regolari e dobbiamo riflettere sull\u2019Offerta Formativa salvaguardando l\u2019aspetto e la ricaduta culturale ma anche la sostenibilit\u00e0 secondo i criteri imposti dal MIUR.\u00a0Proposte:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">insistere sulla qualit\u00e0 dei Corsi di Laurea e verificare l&#8217;effettivo carico di studi;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">incrementare le lauree magistrali che guardino anche al territorio legate anche alle nostre peculiarit\u00e0 (dall\u2019archeologia all\u2019ambiente; dal turismo all\u2019ecologia etc)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">fare sinergia con altri Atenei, Sassari in testa ovviamente, per attuare una offerta formativa condivisa e sostenere cos\u00ec corsi in difficolt\u00e0<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">promuovere le proposte culturali dell\u2019Ateneo dalla laurea magistrale, attraverso i Master, le summer school e i dottorati di ricerca o le scuole di specializzazione, incrementando la comunicazione, in modo efficace e moderno, di tutto il percorso culturale e professionalizzante che siamo in grado di offrire;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">sostenere l\u2019orientamento in modo ancor pi\u00f9 incisivo, con promozione nei mass-media delle nostre proposte e diversificazione delle modalit\u00e0 di presentazione del nostro Ateneo (es: app per Android e Apple per promuovere l\u2019Ateneo e aiutare i ragazzi nelle scelte);<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">migliorare, in sintonia con il Comune e con l\u2019ERSU, l&#8217;accoglienza creando per esempio la possibilit\u00e0 di incentivi per chi affitta a studenti;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">incrementare le convenzioni con le varie istituzioni cittadine per facilitare l\u2019inserimento degli studenti in citt\u00e0.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2. \u00a0Quali politiche intendi adottare per motivare il personale, docente e non docente, anche e soprattutto coloro che, per vari motivi, non hanno aspettative di carriera?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Il miglioramento della qualit\u00e0 della didattica e della ricerca passa attraverso il lavoro e l\u2019impegno di tutti. Condivisione dei problemi e delle soluzioni: chiarire il compito di ciascuno nel raggiungere gli obiettivi dell\u2019Ateneo, in modo che tutti si sentano partecipi e attori dei risultati positivi che si possono ottenere. In particolare, l\u2019organizzazione dell\u2019Ateneo con la creazione del Piano Strategico render\u00e0 trasparenti e condivisi gli obiettivi da raggiungere per non continuare a perdere risorse e anzi, invertire il trend. Ricordo l\u2019importanza sempre maggiore nella valutazione dell\u2019Ateneo della cosiddetta III missione, che premia, tra l\u2019altro, anche forme di divulgazione verso i cittadini. Sono sicura che queste attivit\u00e0 potrebbero vedere la partecipazione di molti, con ricadute sia personali, sia per i Dipartimenti coinvolti sia per l\u2019Ateneo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Sono convinta che riconquistare il senso di appartenenza sia uno dei compiti pi\u00f9 importanti e decisivi per la sopravvivenza dell\u2019Ateneo e io lo considero prioritario. \u00a0Quindi, da una parte <span style=\"text-decoration: line-through\">f<\/span>are in modo che tutti si sentano all\u2019interno di un progetto condiviso, con ruoli e obiettivi precisi, e pertanto attori del miglioramento delle performance dell\u2019Ateneo, dall\u2019altra fornire la gratificazione del riconoscimento di quanto fatto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3. Secondo te quale dovrebbe essere il rapporto tra il numero di ricercatori a tempo determinato reclutati e il loro possibile accesso alla docenza di ruolo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Non farei necessariamente un rapporto ma cercherei di facilitare l\u2019ingresso di tutti gli abilitati, siano essi RTD o RTI o PA. Certo non \u00e8 facile, con le poche risorse che arrivano, ma possiamo simulare il possibile aumento di risorse grazie al raggiungimento degli obiettivi che ci daremo e ragionare di conseguenza; dovremo tenere conto delle criticit\u00e0 di discipline fondamentali in un determinato Corso di laurea cos\u00ec come dovremo guardare anche alle eccellenze. Intanto, dobbiamo considerare la legge 240\/10 e il Milleproroghe che ha modificato, ma mantenuto, il rapporto tra chiamate di I Fascia e RTDB (ora \u00e8 2 a 1) e l&#8217;altra postilla, sempre nella stessa legge, che anticipa il turn-over prevede del 100% dei Punti Organico lasciati dai RTDA che passano ad altro ruolo (RTDB o II Fascia) o che lasciano l\u2019Ateneo negli anni 2014-2016.\u00a0 Possiamo cosi creare un fondo ad hoc che si rigenera ogni volta e programmare gli ingressi, almeno fino a che non avremo pi\u00f9 risorse da spendere. Certo per attuare queste politiche dobbiamo fermare l&#8217;emorragia di risorse determinata dal Costo Studente Standard. Per concludere, esistono reali possibilit\u00e0 insite nelle norme per far entrare il numero pi\u00f9 alto possibile di RTDA e di contrattisti bravi (molti di loro con l\u2019abilitazione nazionale gi\u00e0 acquisita o comunque in possesso dei requisiti obbligatori). Per quanto mi riguarda, posso affermare che condivido le proposte del CUN in relazione al Reclutamento proprio perch\u00e9 la posizione di RTDA \u00e8 molto ambigua e confondente.<\/span><\/p>\n<p>\u00a04.\u00a0Quali politiche attuerai per attirare giovani ricercatori competenti anche dall\u2019estero?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">L&#8217;obbligo di legge di spendere pi\u00f9 del 20% dei Pu Organico per &#8220;Esterni&#8221; ci permette di fare delle scelte valide. Intanto, proporre a giovani ricercatori sardi, che hanno deciso di continuare la loro crescita professionale all&#8217;estero, o a ricercatori gi\u00e0 affermati e che vogliono tornare in Sardegna, una posizione di ruolo nel nostro Ateneo (basta non avere rapporti con UNICA da almeno tre anni), garantendo loro la possibilit\u00e0 di fare ricerca nella disciplina di appartenenza, prevedendo l\u2019organizzazione degli spazi per permettere l&#8217;espletamento della loro ricerca. Si pu\u00f2 anche condividere la scelta di una premialit\u00e0 per il dipartimento che, grazie a queste politiche mirate a risolvere le criticit\u00e0, migliori la propria performance.<\/span><\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li style=\"text-align: justify\">Pensi che l\u2019attuale sistema di valutazione dell\u2019attivit\u00e0 dei docenti debba essere modificato? Ritieni che un sistema premiale simile, basato su indicatori misurabili, oltre che sulla rilevazione dell\u2019opinione degli utenti, debba essere usato anche per il personale TA?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">I maggiori esponenti dell&#8217;ANVUR in pi\u00f9 occasioni hanno chiaramente detto quale \u00e8 lo scopo del loro lavoro: separare le Researching University dalle Teaching University e far chiudere diverse universit\u00e0 nel territorio italiano. Ecco perch\u00e8 il sistema di valutazione attuale non pu\u00f2 essere n\u00e9 accettato n\u00e9 sostenuto. Certo, la valutazione deve essere fatta, con criteri il pi\u00f9 possibile condivisi, e deve servire per porre obiettivi qualificanti agli atenei e ai docenti, in una visione etica della spesa pubblica. Certo che anche il personale TA deve avere un sistema di valutazione pi\u00f9 vicino al raggiungimento degli obiettivi di Ateneo, ma per fare questo \u00e8 imprescindibile dare obiettivi chiari e condivisi ai Dipartimenti e ai Corsi di laurea in modo che la valutazione venga fatta di conseguenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Tornando ai sistemi di valutazione \u00e8 ampiamente dimostrato che le bibliometrie dei SSD sono calibrate male, tanto da avere reso abbastanza inaffidabili i risultati della VQR confrontati con il WEB of Science. Sono in molti a dimostrare che nella VQR non c&#8217;\u00e8 uniformit\u00e0 di giudizio tra le aree e anche all\u2019interno delle aree e le classifiche sono risultate molto pi\u00f9 del prevedibile inaffidabili ed arbitrarie. Un utile esercizio \u00e8 leggere il REF2014 inglese e controllare con quanta cautela e scrupolo tecnico il sistema di valutazione inglese tratta gli indici bibliometrici&#8230;.. e la trasparenza dei risultati&#8230;.. Ecco vorrei che il nostro sistema si avvicinasse molto di pi\u00f9 a questo, piuttosto che inventare noi criteri a dir poco capziosi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Non mi sta bene valutare la ricerca per far chiudere sedi universitarie, piuttosto per evidenziare le criticit\u00e0 da correggere in un tempo definito. Soprattutto non voglio farlo se a prescrivere questa &#8220;cura&#8221; sono personaggi &#8220;<em>competenti<\/em>&#8221; che affermano che l&#8217;Universit\u00e0 italiana non ha un ruolo significativo nel panorama della ricerca mondiale (leggere per la doverosa smentita Nature 2012 che afferma che nella qualit\u00e0 della ricerca, quella fatta dagli USA \u00e8 stata superata da UK nel 2006 e dall&#8217;Italia nel 2012&#8230;.). Vorrei anche aggiungere che la cura draconiana a cui viene sottoposta l&#8217;Universit\u00e0 da molti anni otterr\u00e0 sicuramente l&#8217;effetto di provocare la diminuzione dell&#8217;offerta formativa e in merito alla leggenda metropolitana che gli universitari sono troppi ricordiamoci che nel 2010 (ante Gelmini) il rapporto tra accademici e occupati in genere era in Italia 0.15% e, per esempio, in UK era 0.49%&#8230;&#8230;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Per cui la mia risposta \u00e8: si, il sistema DEVE essere modificato e se proprio dobbiamo copiare, copiamo bene!<\/span><\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li style=\"text-align: justify\"><em>Le pubbliche amministrazioni (\u2026) provvedono alla predisposizione dei piani di sostituzione degli archivi cartacei con archivi informatici (Codice dell\u2019amministrazione digitale, 2005)<\/em>. Quali politiche intendi promuovere in proposito?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Dobbiamo assolutamente dotarci di un archivio informatico dove inserire tutti i dati della nostra Universit\u00e0 relativi alla didattica, alla ricerca, alla gestione: una universit\u00e0 moderna e efficiente non pu\u00f2 farne a meno e ritengo che l&#8217;investimento necessario per creare e mettere a regime l&#8217;archivio informatico di UNICA sia uno dei primi da far partire. Valuteremo con attenzione le opportunit\u00e0 di fondi ad hoc, ma in ogni caso UNICA deve comunque dotarsi di questo strumento. Ovviamente molte Universit\u00e0 in Italia si sono gi\u00e0 organizzate in questo senso e pertanto una analisi dei risultati e delle criticit\u00e0 dei sistemi gi\u00e0 adottati ci aiuter\u00e0 a fare la scelta migliore. Non dimentichiamo che la presenza di numerosi obiettivi e relativi indicatori che regolano l&#8217;acquisizione di risorse dal MIUR da parte delle universit\u00e0 rende non pi\u00f9 dilazionabile questa scelta per evitare brutte sorprese e per essere consapevoli di quello che ci spetta e ci aspetta come Ateneo.<\/span><\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li style=\"text-align: justify\">Quali sono i tre provvedimenti pi\u00f9 urgenti che adotterai per ridurre il peso della burocrazia Universitaria? Attraverso quali modalit\u00e0 e tempi pensi di implementarli?<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Creare di un team a progetto con il compito di semplificare e armonizzare i regolamenti, con adozione delle norme nazionali ed europee, riducendo all&#8217;essenziale il controllo e incentivando la comunicazione informatica, disincentivando l&#8217;uso del cartaceo, responsabilizzando figure intermedie nel percorso di approvazione, in accordo con il Direttore Generale dell&#8217;Ateneo per tutta la parte amministrativa.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Verificare l&#8217;esistenza nei dipartimenti cos\u00ec come nei corsi di laurea e nelle direzioni amministrative di compiti ripetuti eseguiti da pi\u00f9 persone e razionalizzare queste attivit\u00e0 centralizzandole anche tra pi\u00f9 strutture.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Intervenire a livello centrale, MIUR e CRUI, per riportare le Universit\u00e0 nel parastato, come prima del provvedimento Monti che, catapultandoci nella PA, ha reso estremamente difficile e complicato lo svolgimento del nostro lavoro.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">La tempistica, per essere credibile, deve essere definita e potr\u00f2 farlo solo quando avr\u00f2 chiarezza delle forze disponibili, posso solo impegnarmi a considerarli, come sono, prioritari.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ol start=\"8\">\n<li style=\"text-align: justify\">Quale \u00e8 il tuo giudizio sull\u2019azione dell\u2019apparato amministrativo di UNICA, e quali dovrebbero essere le modifiche dell\u2019organizzazione?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Il personale amministrativo \u00e8 motore del processo di rinnovamento dell\u2019Ateneo e come tale si \u00e8 impegnato nell\u2019apportare tutte le modifiche richieste dalle normative vigenti anche se, come per tutte le componenti dell\u2019Ateneo, dovr\u00e0 migliorare le proprie competenze e progredire professionalmente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Ritengo fondamentale: a) premiare il merito, riconoscendo il ruolo determinante svolto dal personale attraverso un patto che, stabilendo obiettivi e valutazione dei risultati, premi davvero competenza e impegno; b) promuovere la partecipazione anche nella parte riguardante la nuova progettualit\u00e0; c) aumentare la possibilit\u00e0 di formazione sia in termini di conoscenze su argomenti sia di interesse generale, sia di interesse pi\u00f9 specifico per le varie componenti , comprese quelle tecniche. E\u2019 fondamentale promuovere e migliorare i processi di comunicazione interna per raggiungere la massima integrazione dei processi. Ci\u00f2 sar\u00e0 raggiunto attraverso gruppi di lavoro che individuando nuove necessit\u00e0 e criticit\u00e0 ne identifichino le soluzioni. Bisogna razionalizzare il lavoro in modo da dare risposte puntuali all\u2019utenza. Per questo vorrei aumentare la partecipazione del personale al governo dell\u2019Ateneo e al processo di \u201cproblem solving\u201d. In questo senso, l\u2019impulso alla informatizzazione e alla facilitazione delle incombenze burocratiche \u00e8 funzionale al miglioramento dell\u2019efficienza.<\/span><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li style=\"text-align: justify\">Pensi che la governance di Ateneo, a livello centrale e periferico, debba essere riformata? Se si, in che direzione?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">La rivisitazione armonica e semplificativa dello statuto e dei regolamenti sar\u00e0 tra le prime azioni da affrontare. Il ruolo del Rettore dovr\u00e0 essere quello di coordinare un sistema di governo delle tre realt\u00e0 universitarie: studentesca, tecnico-amministrativa, docente. I due fondamentali strumenti di governo saranno anch\u2019essi riformati: il Senato Accademico dovr\u00e0 dedicarsi alla progettazione del futuro dell\u2019Ateneo, il CDA alla programmazione delle risorse nell\u2019interesse collettivo. Il potenziamento dei compiti della Consulta dei Direttori di Dipartimento dar\u00e0\u00a0 voce alle proposte dei dipartimenti, cuore della didattica e della ricerca; le Strutture di Raccordo, se mantenute, saranno efficienti, eliminando tutte le sovrapposizioni. Una Conferenza di Servizio dell&#8217;Ateneo sar\u00e0 poi utile per il confronto. Nel mio progetto il SA e il CdA, lavoreranno di concerto ma ognuno nei propri ambiti di competenza, congiuntamente ai <em>Team a progetto<\/em> coinvolti, dovranno discutere e approvare il Piano della Ricerca, della Didattica e dell\u2019Alta Formazione di Ateneo, o Piano strategico dell\u2019Ateneo che verr\u00e0 costruito \u201cbottom up\u201d. Il Governo sar\u00e0 cos\u00ec organizzato: a) una equipe formata dal Rettore e dai Prorettori (prorettore vicario e 4-5 prorettori) con il compito di definire i progetti e le proposte da portare alla decisione del CDA e del Senato. Le figure dovranno avere come caratteristica fondamentale la competenza, l\u2019essere personalit\u00e0 non conflittuali, avere il gradimento della struttura di provenienza (e poi ovviamente del Senato), essere in sintonia con me per valori e obiettivi; b) delegati del Rettore, da considerare come responsabili di gruppi cui partecipano Ricercatori e\/o Associati e\/o Ordinari e personale TA, e studenti, scelti sulla base delle competenze, per approfondire la preparazione di progetti, tesi alla soluzione di problemi dell\u2019Ateneo.\u00a0<\/span><\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li>Un pezzo di citt\u00e0 occupato da UniCa si svuota. Cosa pensi debba essere realizzato nelle strutture in fase di dismissione?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Dovremo valutare l\u2019effettiva recettivit\u00e0 delle infrastrutture in via di completamento; approfondire le necessit\u00e0 di spazi da dedicare alle attivit\u00e0 di didattica, di ricerca e amministrative dell\u2019Ateneo, con particolare attenzione alle esigenze dei dipartimenti localizzati in citt\u00e0; impostare un piano di ampliamento delle strutture necessarie alle attivit\u00e0 di studio (biblioteche e sale lettura) e di approfondimento dedicati agli studenti, queste ultime anche polivalenti, cio\u00e8 non legate ad uno specifico Corso di Studi; valutare insieme al Comune e alla Regione la possibilit\u00e0, una volta completate le esigenze descritte, di creare realt\u00e0 museali (museo della scienza interattivo per esempio). Insomma, ci sono delle necessit\u00e0 prioritarie legate alle attivit\u00e0 degli studenti e del personale dell\u2019Ateneo che devono essere quantificate e rispettate e poi si potr\u00e0 sicuramente investire in attivit\u00e0 sempre culturali molto importanti e necessarie.<\/span><\/p>\n<ol start=\"11\">\n<li style=\"text-align: justify\">L\u2019Ateneo avr\u00e0 una politica pluriennale della ricerca? Quali criteri e parametri adotterai nella attribuzione dei fondi di finanziamento alla ricerca gestiti dall\u2019Ateneo?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Intendo definire in modo condiviso e partecipato un piano pluriennale della ricerca e potenziare i \u201cServizi Comuni per la Ricerca\u201d tecnologici e scientifici rivolti anche al campo umanistico e delle scienze sociali. Essi dovranno interagire, cooperare e creare una sinergia razionale con le realt\u00e0 della nostra Universit\u00e0 e del territorio. Nell\u2019ambito dei delegati del Rettore, ci saranno i \u201c<em>team a progetto<\/em>\u201d composti da docenti e amministrativi competenti che in questo caso si occuperebbero di Progetto Finanziamenti,\u00a0 con il compito di individuare i bandi locali, regionali, nazionali e internazionali di Istituzioni e di Fondazioni per aumentare la capacit\u00e0 di attrarre fondi per le attivit\u00e0 di ricerca, di didattica, di orientamento etc. e di valorizzazione della ricerca (Vedi Allegato 6 del mio programma). Per la buona riuscita di una progettualit\u00e0 europea, sar\u00e0 necessario dotarsi di una struttura amministrativa competente. Sar\u00e0 fondamentale valorizzare, anche in questo contesto, i RTD e gli assegnisti, il personale tecnico, preziosi per l\u2019attivit\u00e0 di ricerca del nostro Ateneo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Relativamente ai fondi di origine ministeriale, nel mio programma sono descritti diverse azioni per migliorare gli indicatori relativi al FFO, al Turn-Over , alla Premialit\u00e0 e poter avere maggiori risorse. Mentre per la attribuzione sar\u00e0 necessario usare i parametri condivisi e in parte anche gi\u00e0 in uso, avendo come obiettivo sia il miglioramento delle criticit\u00e0 sia la valorizzazione dei punti di forza. Fondamentale puntare a aumentare la qualit\u00e0 media della nostra ricerca e pertanto la premialit\u00e0 per merito ma garantendo a tutti i ricercatori attivi una base minima di finanziamento. Non potremo prescindere da un sistema di valutazione che dovr\u00e0 ovviamente tenere conto degli indicatori ministeriali ma nello stesso tempo, sulla base del Piano Strategico, sostenere le criticit\u00e0 soprattutto se di discipline cuore dell\u2019offerta formativa del nostro ateneo. Impresa non facile per una universit\u00e0 generalista, ecco perch\u00e9 particolare attenzione dovr\u00e0 essere data a come migliorare gli indicatori per ottenere maggiori risorse ministeriali.<\/span><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ol start=\"12\">\n<li style=\"text-align: justify\">Cosa pensi debba essere fatto per migliorare la valutazione dei dottorati di ricerca con riferimento agli indicatori ANVUR? Credi sia giusto, e opportuno, avere dottorati di ricerca in tutte le aree?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Una Universit\u00e0 Generalista come la nostra deve portare avanti il meglio della nostra offerta formativa in tutte le aree e discipline. Se esiste un corpo docente in grado di passare l\u2019accreditamento nazionale del dottorato, qualunque sia l\u2019area di riferimento, il Rettore ha l\u2019obbligo di sostenere la richiesta. Ricordiamoci che il dottorato prepara le figure che poi, sulla base delle risorse disponibili, faranno crescere le varie discipline presenti in Ateneo e pertanto dobbiamo fare in modo che questo percorso sia vitale ed efficace in modo diffuso. Se ci saranno criticit\u00e0 molto pesanti, valuteremo l\u2019opportunit\u00e0 di fare dottorati con altri Atenei, in modo condiviso e trasparente. Mi impegno a considerare con attenzione tutte le proposte di dottorato e a sostenere il corpo docente nel migliorare la proposta o nel mettere le basi per migliorare la proposta in tempi brevi. L\u2019ANVUR ha dichiarato l\u2019obiettivo di chiudere il numero pi\u00f9 elevato possibile di dottorati e noi dobbiamo essere intelligenti nel contrastare questa politica suicida.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Pertanto, il nostro Ateneo deve sviluppare ulteriormente l\u2019Alta Formazione legata al Dottorato di Ricerca e alle Scuole di Specializzazione, ai Master abilitanti e professionalizzanti, alla attivit\u00e0 di Formazione Continua, ai Corsi di Perfezionamento. il DM 8\/2\/2013 n. 45 (Allegato 4 del mio programma). Il Regolamento recante le modalit\u00e0 di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato \u00e8 gi\u00e0 stato applicato con risultati soddisfacenti nel nostro Ateneo ma nel mese di dicembre 2014 \u00e8 stato emanato il documento finale (Allegato 5 del mio programma) contenente altri indicatori di valutazione sui quali dovremo essere preparati se non vogliamo perdere la parte pi\u00f9 qualificante, insieme alle specializzazioni, della offerta formativa post-laurea, direttamente legata alla qualit\u00e0 della nostra ricerca. Ecco che anche la politica dei dottorati si lega indissolubilmente al potenziamento della qualit\u00e0 della nostra ricerca, descritto in molti punti del mio programma.<\/span><\/p>\n<ol start=\"13\">\n<li>Come intendi ridurre gli abbandoni dei corsi di laurea di primo livello? Come intendi incrementare immatricolati e studenti in corso, specialmente nei corsi Magistrali?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Punto portante della nostra Universit\u00e0 deve essere la qualit\u00e0 dei servizi che si offrono agli studenti, dal diritto allo studio all\u2019orientamento pre e post lauream.\u00a0 Ritengo fondamentale affrontare da subito, con il coinvolgimento attivo delle componenti dell\u2019Ateneo, un\u2019azione programmata di orientamento.\u00a0 Il nostro Ateneo ha perso negli ultimi anni quote rilevanti di iscritti, e sappiamo come in futuro questo dato condizioner\u00e0 pesantemente le risorse del FFO. Nei prossimi anni, per effetto del decremento demografico, il numero dei diplomati tender\u00e0 a diminuire ulteriormente,\u00a0 ci troviamo di fronte ad un problema di ordine strutturale \u2013 demografico- e congiunturale \u2013 gli effetti della crisi economica, particolarmente grave nella nostra isola, riorientano le scelte delle famiglie. Ritengo pertanto che un piano straordinario per l\u2019orientamento sia urgente.\u00a0 Mi adoperer\u00f2 per fare accordi con le Autorit\u00e0 Locali per favorire la fruizione da parte degli studenti delle opportunit\u00e0 e dei servizi offerti dalle istituzioni locali. Dobbiamo migliorare la ricettivit\u00e0 per gli studenti, ampliando gli spazi ricreativi e di ritrovo, ottimizzando i rapporti con l\u2019ERSU e collaborando con la Regione e con il Comune sui progetti gi\u00e0 presentati, o che dovessero vedere la luce nei prossimi mesi. Il problema dei fuori corso in eccesso non \u00e8 di semplice soluzione. L&#8217;aumento della qualit\u00e0 dell&#8217;offerta formativa e dei servizi, associato ad un reale sistema di verifica e di incentivi\/premialit\u00e0 del merito, potrebbe incidere anche sull&#8217;aspetto &#8220;motivazione&#8221; e di conseguenza sul problema &#8220;fuori corso&#8221;. Due sono i punti cardine di cui dovremo tenere conto: da una parte orientamento e tutorato, dall\u2019altra valutazione della qualit\u00e0 della didattica (monitoraggio delle carriere degli studenti e Alma Laurea) in modo da ristrutturare i corsi e razionalizzare la docenza, con conseguente riduzione dell\u2019attuale parcellizzazione. Dovremo valutare la possibilit\u00e0, dietro reperimento di risorse ad hoc o di risorse interne all\u2019Ateneo, di attivare programmi di \u201ccoaching\u201d, per stimolare la motivazione degli studenti, o di \u201ccounseling\u201d, per stimolare la presa di coscienza di una scelta sbagliata o frettolosa.<\/span><\/p>\n<ol start=\"14\">\n<li style=\"text-align: justify\">Quali credi debbano essere le modifiche dell\u2019offerta formativa conseguenti all\u2019adozione del costo standard di formazione?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">L\u2019offerta formativa va riorganizzata e non necessariamente ridotta e limitata: occorre insistere nel razionalizzare la didattica con le risorse (umane, scientifiche, tecnologiche, strutturali) di cui si pu\u00f2 disporre, senza rinunciare agli obiettivi condivisi di Ateneo. Certo, il costo studente standard (Allegato 3 del mio programma) e le sue ricadute sul FFO impongono scelte ponderate che tuttavia non devono venir meno all&#8217;obbligo costituzionale del diritto allo studio, ma anzi devono opporsi al tentativo di desertificazione culturale. La nostra offerta formativa deve mantenersi diversificata e flessibile per soddisfare le esigenze culturali, e di conseguenza professionali, di una popolazione studentesca variamente composta, con esigenze differenti. Dovremo pensare ad un potenziamento di tutta l\u2019offerta formativa con attenzione al post-laurea (dai master alle Summer School) e se necessario organizzare Corsi di laurea condivisi con altri Atenei per non abbassare il livello culturale della nostra proposta.<\/span><\/p>\n<ol start=\"15\">\n<li style=\"text-align: justify\">Attualmente una quota fondamentale delle entrate di ateneo \u00e8 garantita dalla Regione Sardegna: come intendi debbano essere in futuro i rapporti UNICA-RAS su questo aspetto?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">I rapporti con la Regione dovranno essere privilegiati e improntati al rispetto dei reciproci ruoli istituzionali. La scelta di indicatori e di sistemi di valutazione condivisi, funzionali ad una presentazione non autoreferenziale, sar\u00e0 alla base dell\u2019impegno, sempre trasparente, da parte dell\u2019Ateneo. In varie parti del programma sono previste interazioni proficue con l\u2019 Istituzione Regionale, verso la quale va ribadito il massimo rispetto, con la convinzione che l\u2019Ateneo cagliaritano gode, presso di esse, della stessa considerazione. Di sicuro il ruolo del Rettore da me inteso non pretender\u00e0 di sostituirsi alle competenze di altri ma, consapevole del significato e del ruolo dell\u2019Universit\u00e0, ricercher\u00e0 sempre il punto di contatto e il rapporto non potr\u00e0 che essere basato sulla trasparenza. L\u2019interazione progettuale attraverso il Piano della Ricerca, della didattica e dell\u2019Alta Formazione o Piano Strategico di Ateneo sar\u00e0 la base di discussione, conterr\u00e0 la dichiarazione di quello che siamo e di quello che vorremmo essere, ovvero il fulcro della cultura e della formazione che per essere tale deve proiettarsi all\u2019esterno e ricercare sinergie. La Regione, grazie alla legge regionale n. 7 del 2007, \u00e8 un nostro interlocutore privilegiato per promuovere il \u201cSistema Regionale della Ricerca e dell\u2019Innovazione Tecnologica\u201d, e mantenere il nostro Ateneo tra i migliori. Mi impegno a stimolare ulteriormente questo rapporto gi\u00e0 valido.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">A quanto scritto si aggiunge ora la necessit\u00e0 di attivare un confronto costruttivo con l\u2019Autorit\u00e0 Regionale anche per contrastare i danni insiti nel Costo Studente Standard. La riqualificazione del nostro Ateneo deve contrastare la \u201clicealizzazione\u201d degli studi universitari, prestando la giusta attenzione alla didattica e elevando le sue prestazioni,\u00a0 grazie alla ricerca di qualit\u00e0 fatta in Ateneo. Dovremo rispondere alle esigenze degli studenti, approntando servizi alla didattica mirati a contenere gli abbandoni, evitare la frammentazione dei percorsi, la parcellizzazione dei corsi, ampliare l\u2019internazionalizzazione, e potenziare i raccordi con il mercato del lavoro. Si evince che in tutto ci\u00f2 il rapporto con la Regione sar\u00e0 necessariamente improntato alla massima collaborazione e interazione sulla base di progettualit\u00e0 fatta con indicatori significativi e condivisi. Dovremo operare ovviamente all\u2019interno delle direttive ministeriali ed europee, ma anche attraverso lo sviluppo di forme innovative di didattica per \u201ccatturare\u201d nuovi utenti.<\/span><\/p>\n<p>16. Che cosa pensi della federazione UniCa-UniSS?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Ritengo indispensabile dare inizio ad un processo teso a ricercare tutte le sinergie possibili con l\u2019altro ateneo della nostra regione per razionalizzare il pi\u00f9 possibile le risorse. I due Atenei sardi costituiscono uno dei principali fattori di sviluppo culturale ed economico per la nostra regione: nel rinnovamento culturale, nella promozione della crescita scientifica e tecnologica, nella formazione della classe dirigente. Sono convinta che la collaborazione, anche se di non semplice attuazione, possa portare ad un risultato positivo sia dal punto di vista della qualit\u00e0 della ricerca che dell\u2019Alta Formazione per tutto il territorio.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">17. Quale \u00e8 la tua posizione nei confronti delle sedi decentrate?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Come sapete e come ripeto anche negli incontri in ateneo se dipendesse da me non chiuderei mai neanche un asilo con 2 bambini. Le esigenze di bilancio ci dicono purtroppo altro e noi dobbiamo ovviamente fare attenzione, soprattutto dopo l\u2019emanazione del costo studente standard. Le sedi decentrate devono essere in grado di fare una didattica di qualit\u00e0 e di attrarre studenti. La Regione \u00e8 un interlocutore importante per lo sviluppo di queste sedi e pertanto il coordinamento con gli organismi regionali \u00e8 fondamentale. Dovremo fare un team a progetto, anche con l\u2019inserimento di figure regionali, che valuti i miglioramenti possibili per la qualit\u00e0 della didattica e per scelte finalizzate a corsi di laurea specifici sempre con l\u2019idea di stimolare la formazione di quel \u201cpensiero critico\u201d che secondo me \u00e8 lo scopo principale di una Universit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">18. Ritieni che il modello dell\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria sia adeguato e coerente con le esigenze\u00a0 dell\u2019Ateneo e del territorio? Cosa pensi dell\u2019accorpamento tra l\u2019AOU e altre aziende ospedaliere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Il modello \u00e8 quello previsto dalle norme attuali e vede l\u2019esistenza di una struttura assistenziale che si coordina con i Dipartimenti e la Facolt\u00e0 per tutte le esigenze legate\u00a0 alla ricerca e alla didattica. Se a livello nazionale fossero presenti ipotesi di modifica tese a potenziare questi aspetti, sar\u00f2 sicuramente attenta a coglierne lo spirito e a riportare la discussione nel nostro Ateneo, come sottolineato di seguito. In ogni caso, sar\u00e0 prioritario e fondamentale sostenere una progettualit\u00e0 che dia un ruolo definito all\u2019AOU di Cagliari nell\u2019immediato e nel lungo periodo. Dobbiamo tendere alla realizzazione di un Ospedale di Ricerca rispondente alle esigenze didattiche nello spirito del Dlgs 517\/99, emanato con questa esclusiva finalit\u00e0. Per raggiungere questo obiettivo, sar\u00e0 necessaria una forte interazione e mediazione con la Regione e la Direzione Generale, tesa a definire gli interventi per completare la funzionalit\u00e0 della struttura presente nella sede di Monserrato. Sono stati sbloccati con l\u2019APQ i 40 milioni di euro destinati\u00a0 a coprire parte delle necessit\u00e0. Si dovr\u00e0 operare, necessariamente condividendo\u00a0 il\u00a0 progetto con gli organi della RAS, per acquisire tutti i fondi mancanti per completare il progetto. Risoluzione del contenzioso relativo all\u2019applicazione della legge 517\/1999 ed alla revisione dei fondi accessori per il personale universitario, in modo che le carriere, e\u00a0 comunque gli emolumenti accessori, siano in linea con quelli del personale ospedaliero di pari mansioni e grado. Migliorare l\u2019integrazione assistenza\/didattica\/ricerca nell\u2019ambito AOU che rappresenta la piattaforma formativa pratica dei tanti giovani iscritti ai plurimi Corsi di Laurea e delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria. Non sono a conoscenza di accorpamenti, ma nel caso si volessero accorpare altre strutture alla attuale AOUCA condivider\u00f2 la valutazione dell\u2019opportunit\u00e0 e del rapporto costo\/beneficio con la Facolt\u00e0 e ovviamente il DG dell\u2019AOUCA.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">19. Ritieni che il modello di gestione del diritto allo studio, basato sull\u2019interazione ERSU-UniCa sia adeguato e coerente con le esigenze degli studenti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Questo modello esiste in moltissime regioni italiane e quello che posso dire \u00e8 che dobbiamo potenziare l\u2019interazione tra queste due istituzioni. Solo cos\u00ec potr\u00e0 esserci un risultato finale sempre pi\u00f9 vicino alla risoluzione dei problemi e alle aspettative degli studenti. Le due istituzioni devono rafforzarsi e coordinarsi maggiormente per portare avanti iniziative congiunte non solo localmente ma anche, per esempio, per partecipare a progettualit\u00e0 extra-regionali o addirittura europee da dedicare alle necessit\u00e0 culturali, di sviluppo, di interazione con il territorio degli studenti.<\/span><\/p>\n<ol start=\"20\">\n<li style=\"text-align: justify\">Come pensi che il paradigma della tripla elica (ovvero il modello che descrive le modalit\u00e0 di interazione fra i tre attori fondamentali dei processi innovativi: le Universit\u00e0 ed i Centri di Ricerca, il Governo e le Aziende) possa essere attuato e reso operativo in Sardegna?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Questa domanda implica una dovuta e\u00a0 non discutibile accettazione di tutti i paradigmi insiti nel modello. Per quanto mi riguarda vorrei fare una <span style=\"text-decoration: underline\">Conferenza di Ateneo sull\u2019argomento<\/span> andando a discutere le luci e le ombre che sono insite in questo modello. Faccio un esempio: nel momento in cui si sostiene che \u201c<em>Lo Stato va configurandosi sempre piu\u0300 come il soggetto che scrive le regole del gioco e ne assicura il rispetto, incoraggiando relazioni sistemiche e profonde tra imprese e universita\u0300, in una piu\u0300 ampia azione tesa a realizzare quelle migliori condizioni di contesto e di sistema necessarie per favorire la crescita della capacita\u0300 di innovazione del Paese<\/em>\u201d e \u201c<em>non svolge pi\u00f9 il compito di sostenere finanziariamente l\u2019attivit\u00e0 di ricerca\u2026.<\/em>.\u201d vorrei discutere le implicazioni relative al destino della ricerca fondamentale o di quella umanistica, che hanno una enorme difficolt\u00e0 a reperire fondi dal privato, per arrivare a realt\u00e0 locali, come la nostra, dove per ragioni prettamente economiche non esiste una vera ricerca finanziata dal privato. So bene che questo modello sembra essere al momento un destino ineluttabile anche in Italia, il problema \u00e8 che io non sono per niente convinta della efficacia del modello e non mi risulta che questa efficacia sia stata davvero scientificamente provata, per ora.\u00a0 Anzi, paesi assertori iniziali di questo modello ne stanno ora discutendo la reale efficacia. Per cui la proposta \u00e8: ragioniamoci insieme in modo approfondito, non vediamone solo gli aspetti positivi, che indubbiamente ci sono, ma valutiamo il paradigma nel suo complesso simulando la sua applicazione nella realt\u00e0 della nostra Regione in modo da prendere decisioni condivise ma soprattutto in modo consapevole e informato.<\/span><\/p>\n<ol start=\"21\">\n<li>In conclusione: quali saranno i 3 atti pi\u00f9 importanti nel primo anno di mandato?<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Rivisitazione dello statuto e dei regolamenti (team a progetto dedicati) per armonizzare e semplificare, in modo trasparente e condiviso, potenziamento della Consulta dei Direttori di Dipartimento, riorganizzazione della struttura amministrativa<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Impostazione immediata del processo di organizzazione necessaria al raggiungimento degli indicatori ministeriali principali grazie: a)all\u2019approfondimento della qualit\u00e0 dell\u2019Offerta Formativa, con particolare attenzione anche alle esigenze del territorio, b) al potenziamento dell\u2019Ufficio Europa e di quello Finaziamenti e Valorizzazione della Ricerca per migliorare i nostri parametri e avere maggiori risorse, c) stesura del Piano Strategico di Ateneo e d) nuova progettazione dell\u2019Orientamento<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Impostazione di un piano relativo alla manutenzione degli edifici e all\u2019utilizzo degli spazi resi liberi<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">Immediato coordinamento con l\u2019ERSU per iniziative comuni.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un gruppo di docenti provenienti da tutte le realt\u00e0 culturali del nostro Ateneo, che da tempo riflette in maniera aperta del futuro dell\u2019Istituzione e delle scelte che lo condizioneranno, \u00a0ha discusso a lungo delle scelte che il prossimo Rettore dovr\u00e0 compiere, e ha individuato 21 domande da sottoporre ai candidati. 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