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RINGRAZIAMENTI

Desidero ringraziare tutti coloro che in queste settimane hanno contribuito ad animare una campagna elettorale dinamica, appassionata,  ricca di visioni diverse, molte delle quali condivisibili, espressione delle diverse sensibilità ed intelligenze del nostro Ateneo.
Sarò il Rettore di tutti voi, di coloro che hanno espresso la loro adesione alla mia visione di Università e di coloro che hanno compiuto altre scelte. Come ho sostenuto più volte nei numerosi incontri di queste settimane, ci aspettano sfide importanti, e intendo coinvolgere tutte le componenti dell’Ateneo per prendere le decisioni necessarie a disegnare una Università in cui la passione per la ricerca e l’ethos per la formazione di cittadini critici, siano al centro della nostra missione istituzionale.
Ribadisco quanto ho scritto la scorsa settimana, è mia ferma intenzione essere al servizio di tutti, perché tutti noi rappresentiamo l’istituzione, la nostra Università. Svolgerò questo compito con la massima trasparenza e chiarezza, per rendere migliori gli ambienti di lavoro e di studio, per rendere il nostro Ateneo un luogo di lavoro privilegiato e non un luogo di lavoro per privilegiati.
Sono convinta che nel futuro ci saranno molte e costanti occasioni per discutere maggiormente dei nostri rispettivi bisogni, ma in questo
momento vorrei chiedervi di continuare a sentirmi sempre vicina a tutti e a darmi consigli così come avete fatto in questo periodo.
Infine, grazie per avermi fatto sentire, forte e chiaro, che valeva la pena farlo.

Maria Del Zompo

Progetto UNICA

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Un forte senso di appartenenza e la voglia di far continuare a crescere la nostra Università mi spinge, con rinnovato impegno, a scegliere di proporre, per la seconda volta, la mia candidatura alla carica di Rettore.

E’ stata una scelta difficile, sulla quale ho riflettuto a lungo, giacché molte cose sono cambiate, rispetto a cinque anni fa, sia nel contesto sociale che culturale. Sono consapevole, come tutti noi, del difficile momento storico che sta vivendo il nostro Paese – e l’Europa tutta – che si riflette pesantemente nell’Università Italiana e non di meno nel nostro Ateneo.

Accettare la sfida di costruire un futuro positivo in un contesto dai contorni a dir poco incerti, è certamente un passo molto impegnativo che va colto in tutta la sua complessità. Ma il desiderio di essere parte attiva e proponente affinché, con una progettualità fortemente innovativa, il nostro Ateneo possa tener testa a questo momento critico è forte e mi accompagna.

L’Ateneo cagliaritano ha antiche origini e vanta una notevole tradizione di studi e, pur con enormi difficoltà economiche, è riuscito ad affiancare e a sostenere la voglia di crescita della società sarda puntando, sempre e comunque, a mantenere più alti possibili i livelli qualitativi sia sul piano della didattica che su quello della ricerca.

Per permettere alla nostra Università di continuare a svolgere il proprio ruolo ed essere protagonista non solo nel territorio, ma anche a livello internazionale, è necessaria una seria e profonda riflessione che insista sulla via del cambiamento considerando nuove sensibilità e nuove esigenze. Nella situazione contingente, avere questi obiettivi significa soprattutto trovare nuove soluzioni per ottimizzare le risorse, senza penalizzare la nostra offerta formativa né, tantomeno, la ricerca.

La mia candidatura nasce dall’esigenza di voler mettere a disposizione, in una ottica di servizio, il mio bagaglio di conoscenza e di esperienza, frutto di decenni di appassionato lavoro, per gettare le basi metodologiche ed operative per un rilancio della nostra Università al fine di evitare che essa venga declassata tra gli atenei senza premialità (o Atenei di Servizi).

L’obiettivo di fondo che mi propongo è quello di permettere al nostro Ateneo di svolgere sempre meglio la funzione di educare al pensiero critico e di far maturare persone competenti e libere, in grado di affrontare situazioni complesse e diverse nel tempo.

Gli incarichi istituzionali finora ricoperti mi hanno permesso di acquisire competenze di gestione e di coordinamento dipartimentale ed interdipartimentale che hanno arricchito e rafforzato quelle legate alla didattica e alla ricerca.

Ho avuto modo di affrontare realtà composite, che hanno richiesto attenzione particolare per poter garantire, nel rispetto delle diversità e delle specificità, un governo incisivo ed efficiente.

Da qui la convinzione che la chiara percezione dei problemi da parte delle persone e la condivisione delle scelte siano fattori irrinunciabili dell’operare, congiuntamente all’imprescindibile trasparenza del processo decisionale. L’aiuto concreto delle persone di volta in volta coinvolte nei diversi processi affrontati, si rivelerà cruciale ai fini del conseguimento di un “buon governo”.

Ritengo, perciò, che il rinnovamento e l’ottimizzazione delle risorse in campo debbano passare attraverso una programmazione che, cogliendo tutte le esigenze rappresentate nel nostro Ateneo, coinvolga le diverse realtà con precise priorità.

La convinzione che dall’impostazione data oggi dipenderà il futuro del nostro Ateneo, e in particolare la sua adeguatezza a far parte delle sedi Universitarie che non saranno degradate a semplici “atenei di servizi” mi guiderà nelle scelte da prendere. La considerazione dimostrata dall’ Ateneo nei confronti della mia figura, in termini di capacità, credibilità, eticità dei comportamenti e spessore culturale, hanno rafforzato la decisione di presentare la mia candidatura.